tratto dal mio libro UNA STRANA FIABA

Capitolo 29

 

“festa della natura”

 

I preparativi continuavano assiduamente la data era fissata per il primo giorno di primavera, il 21 marzo, doveva essere una bellissima giornata e questo gli Hillin già lo sapevano. Prevedevano  il tempo perfettamente, fra le loro peculiarità vi era questo legame così solido con la natura, da sentire esattamente come sarebbe stato il tempo e addirittura riuscivano anche a prevedere i vari cambiamenti, sentivano i temporali perfettamente e li adoravano. Durante i temporali, gli Hillin riuscivano a volare e si caricavano di energia, per loro erano da festeggiare, li aiutava a vivere più sani. Il 21 marzo era previsto il sole e non ci sarebbe stato nessun impedimento all’evento. L’elenco delle piante e dei fiori era completa, anche quello degli animali che popolavano il bosco era stilato, ora dovevano solo far capire che un ecosistema così autonomo e bilanciato non poteva essere assolutamente sostituito con un centro commerciale. Tutti in famiglia avevano aiutato, anche Zelda e le altre signore, nessuno capì esattamente perché questo interesse così profondo per quel bosco, ma l’organizzazione li coinvolse a tal punto che nessuno si chiese il perché, per i bambini era un gioco e per le signore uno scopo … così senza far sospettare nessuno arrivarono al 21 marzo pronte per la loro festa. Anna tenne il discorso inaugurale che scrisse con gli anziani degli Hillin. Il discorso colpì molto le persone presenti, li toccò nell’anima, soprattutto quando Anna disse: <<Non possiamo farci rubare il nostro passato, dove giocavamo, dove siamo cresciuti; i nostri figli e i nostri nipoti hanno il diritto di sentire gli uccellini canticchiare devono poter udire il rumore delle piante, il profumo del bosco. L’asfalto di un parcheggio di un centro commerciale non dà emozioni, e oggi siamo qui per raccogliere i fondi e le firme per difendere il nostro bosco, la nostra capacità d’interagire con la natura. La felicità è un’occasione di sentire il mondo che ci circonda come una parte di noi, gli animali del bosco con la loro vita, ci fanno capire l’importanza della natura e del nostro ruolo nel mondo, non possiamo vivere senza di lei, è parte di noi non possiamo farcela rubare>>. Alla fine del discorso tutti si alzarono in piedi, il sindaco tolse il permesso per il centro commerciale e la gioia fu totale. Gli Hillin quella sera fecero una grande festa con le piante e gli animali, invitarono Anna ed Andrea, che non poterono partecipare, ovviamente dovevano festeggiare con tutte le persone che avevano collaborato alla vittoria. Tra gli esseri umani la festa si svolse come già sappiamo, cantando bevendo e giocando; tra gli Hillin invece la festa fu molto particolare almeno agli occhi di noi esseri umani. Gli Hillin festeggiarono con gli animali e con le piante, le loro feste iniziavano sempre con canto notturno a cui gli animali si univano con i vari versi e le piante con l’ondeggiare delle loro fronde, la melodia che ne usciva era impercettibile all’orecchio umano ma molto intenso per gli animali e gli Hillin, inoltre mentre celebravano una vittoria, il rituale tipico era sempre quello dell’apertura dell’evento da parte di uno degli anziani che iniziava a parlare con tono suadente sottoforma di cantilena per riportare le anime in una meditazione comune. Quando tutti erano concentrati veniva acceso un grosso fuoco al centro del bosco e con un rituale magico le scintille del fuoco si trasformavano in piccolissime fatine queste andavano ad illuminare la loro grande pietra. Per gli Hillin la grande pietra era il loro punto per comunicare e scambiarsi idee ed energie, era una fonte energetica a ogni temporale  si caricava per poi distribuire energia agli Hillin, la festa fu un vero successo, tutti i rituali furono svolti finchè alla fine tutti formarono un grande cerchio in cui prendendosi per mano moltiplicarono le loro energie. L’energia correva tra gli Hillin, la grande pietra, gli alberi e gli animali, era veramente una situazione particolare da osservare, bevevano una bevanda fatta con le bacche e succo di mirtillo che usavano solo in occasioni molto speciali. Erano un popolo molto socievole ma allo stesso tempo schivo e timoroso queste qualità li aveva fatti sopravvivere fino ad ora senza farsi scoprire se non per loro scelta come con Anna. Durante queste occasioni speciali partecipavano attivamente anche i rapaci notturni con cui gli Hillin avevano un rapporto molto stretto quasi simbiotico, molti gufi e barbagianni vivono fianco a fianco dei nostri amici. Le civette sono meno addomesticabili, fanno parte della loro vita, ma non li accompagnano nei loro voli. Il gufo di Lulù è molto carino ed è veramente molto legato alla piccola  volano sempre insieme con una simbiosi perfetta, per l’occhio umano Lulù è invisibile tanto sono perfetti nel volo. Per fortuna nessuno li aveva scoperti e potranno vivere lì ancora per molto tempo Anna fu entusiasta di questo risultato, era riuscita a salvare i suoi più cari amici, si sentiva gioiosa, quella notte Anna e Andrea dormirono nello stesso letto, molte soddisfatte, crollarono dal sonno come chi aveva compiuto un grande gesto e finalmente si godeva il meritato riposo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...